Lettera di Magda Menchini, presidente dell’associazione Il Popolo Decide

LETTERA A SUA ECCELLENZA REVERENDISSIMA ARCIVESCOVO DI PISA GIOVANNI BENOTTO,

AL SINDACO DI PISA MICHELE CONTI,

ALLA GIUNTA COMUNALE,

AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE ALESSANDRO GENNAI,

AI CONSIGLIERI COMUNALI,

AI CONSIGLIERI REGIONALI ELETTI NELLA CIRCOSCRIZIONE DI PISA,

A TUTTI GLI ILLUSTRI CITTADINI DELLA CITTÀ DI PISA

SALVE

Il mio nome è Magda Menchini, cofondatore dell’associazione IL POPOLO DECIDE e presidente della stessa, che già forse conoscete per alcuni scritti che ho inviato in passato e, più recentemente, per quello sulla nuova grande moschea che state reiteratamente richiedendo di costruire nel quartiere di Porta a Lucca, nonostante il parere espresso con le libere elezioni dal popolo pisano.

Sembrerebbe che qui si adattasse a puntino il proverbio: “se non puoi vincerli, unisciti a loro”, vecchio proverbio che fa parte delle nostre tradizioni. E voglio seguirlo, questo proverbio, quindi suggerisco un nuovo progetto che farebbe risparmiare montagne di soldi per questo ‘regalo’ alla città da parte dei nostri graditissimi ospiti tanto cortesi, gentili e generosamente cavallereschi, così come sarebbe piacevole per codesta Amministrazione e per gli Uffici, non impelagarsi ulteriormente in una serie di norme burocratiche, lacci, lacciuoli e laccini che farebbero unicamente perdere tempo e risorse pubbliche.

Propongo alle Signorie Vostre di trasformare il Duomo di Pisa, così visitato da legioni di turisti, in una moschea di gran pregio. I nostri amici musulmani non dovrebbero ritenersi offesi per il cambio, anche se capisco che sarebbero stati più lieti se avessimo offerto loro la Cattedrale di San Pietro. Ma non si preoccupino, quella verrà, verrà sicuramente. Non è stato forse il Profeta Maometto che aveva predetto che i cavalli avrebbero bivaccato nella suddetta piazza, ove si erge la culla della cristianità? E, d’altra parte, il buon esempio lo ha offerto il carismatico e democratico Erdogan, trasformando le due cattedrali cattoliche più belle, costruite all’epoca ad Istanbul, in moschee, con grande preveggenza per il futuro.

Ciò che mi fa più piacere, Eccellenza Reverendissima Benotto, è la Sua cristiana ed entusiastica tolleranza ed accoglienza all’islam, secondo l’appagante e pacifica condotta di Bergoglio, primo sostenitore di rilievo a questa religione di amore e di pace, come dimostrano tutte le sue azioni in giro per l’Europa ed il mondo.

Esempi lampanti ne sono le due torri, non le torri del romanzo di Tolkien ma quelle di New York, il sacrificio dei fedeli che si fanno esplodere qui e là, le donne lapidate, le spose di sei o sette anni, le Chiese bruciate, i cristiani e altri religiosi di vario genere uccisi per blasfemia ed altre piacevolezze del genere.

E mi fa ancor più tremare di autentico piacere, quel popolo cui noi rozzi e poveri menestrelli, abbiamo offerto un posto ove riversare le loro autentiche insoddisfazioni, le ingiustizie, le angherie che subiscono da gente che decide, in vece loro, sulla loro vita, dopo aver tradito le promesse fatte agli stessi che li hanno eletti. Grande fortuna che il popolo taccia.

E ad una Sovrintendenza che dovrebbe difendere l’arte e conservarla al meglio per trasmetterla alle generazioni future, invece di metterla a confronto così prossimo con la cultura di un altro Paese, che non ci appartiene e che professa idee, comportamenti e programmi in netta contrapposizione con la nostra Costituzione e con la nostra religione, almeno quella che praticavamo prima dell’avvento di Bergoglio.

Bene, signori, ho finito.

Rimango in attesa della notizia che ci entusiasmerà sulla trasformazione del Duomo pisano in moschea, lasciando ai quartieri il riposo ininterrotto dei lavoratori. Grandioso, la moschea nella piazza dei Miracoli. Una notizia in prima pagina su tutti i giornali del mondo.

Magda Menchini

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