Comunicato di Magda Menchini, presidente dell’associazione Il Popolo Decide

Esattamente due anni fa, era il 25 giugno 2018, si svolsero a Pisa, come in tutta Italia, i ballottaggi delle elezioni amministrative che, come sappiamo, vennero vinte spiegabilmente dal centrodestra. Perché questo avverbio così inusitato in questo contesto? Perché a tale vittoria contribuì anche la nostra piccola associazione nazionale “Il POPOLO DECIDE” che, con la forza di un piccolo David e magari anche con il coraggio dell’incoscienza, si pose di traverso alla sempiterna amministrazione di sinistra, contestando il desiderio di costruire una grande moschea con annesso minareto di notevole altezza, a poca distanza dalla piazza dei Miracoli, senza chiederne il permesso alla popolazione.

Bene, subito e all’unanimità, decidemmo che noi dovevamo dare una possibilità di scelta ai pisani e chiedemmo di tenere un referendum, costituzionalmente previsto. Apriti cielo etc, etc. Penso che chi mi legge sappia più o meno le infinite motivazioni addotte dai signori suddetti per cui non era possibile “concedere tale azione antidemocratica”.E quindi, dopo un’attesa appositamente voluta, circa un anno e mezzo, venne il rifiuto. Per un caso fortunato, avevamo conosciuto fior di avvocati, preparatissimi, seri e dotati di un buon senso ormai semisconosciuto. In poche parole vincemmo la causa (il ricorso), che avevamo loro affidato. Credo una delle rarissime volte in cui un signor nessuno come noi abbia vinto in Toscana. E, oltretutto, non erano soli, i nostri avvocati, accompagnati com’erano da migliaia di firme certificate e autenticate, precedentemente rifiutate. Niente voce al popolo “sovrano”. Ci furono poi le elezioni, come avevo detto all’inizio, che furono vinte anche grazie ai sottoscritti, merito che non ci fu riconosciuto, è vero, ma non ne riconoscemmo l’essenzialità, visto che lo scopo ultimo era stato raggiunto. A questo punto, non essendo la moschea nel programma della nuova amministrazione, la faccenda era chiusa.

La sveglia ci è stata data proprio in questi giorni, quando un’associazione “Libero Culto”, formata sicuramente da menti di grande cultura, ha evidentemente pensato che due centri islamici, ovvero due luoghi di culto riconosciuti, uno in centro e un altro a poca distanza dal centro, non fossero sufficienti ai fedeli dell’Islam. Il presidente, il cosiddetto Imam della comunità islamica, infatti aveva fatto precedentemente ricorso al TAR, che, notizia di questi giorni, ha accolto positivamente. Felice per questo giudizio, l’Imam di Pisa ha voluto puntualizzare che la grande moschea che verrà costruita sarà un ‘regalo’ della comunità musulmana alla città. In attesa di imparare i loro usi, costruiranno dunque codesta nuova moschea? Sicuramente attirerà le genti da ogni parte della nostra Europa e Italia e darà un tocco in più di eleganza alla bella Pisa che ne ha tanto bisogno.

Mi è stato detto che la Giunta pisana, probabilmente, non farà ricorso al Consiglio di Stato, seppur la costruzione con capienza fino a 800 fedeli, non fosse compresa né nel programma, né nel piano edilizio. Quindi meglio un invito a Palazzo? Puntualmente pare sia avvenuto.

Invece, sul piano generale, mi chiedo: i discepoli di Allah pretendono di imporre ai popoli europei il loro modo di vivere, di essere e perfino di professare la loro religione? Oltretutto, la stessa è in contrasto con articoli importanti della nostra Costituzione.

Cari amici della sinistra, non è razzismo, rifuggite da questa parola che potrebbe essere adottata per altri Paesi, ma non sicuramente per il nostro. Se aveste la compiacenza di soffermarvi un attimo sulla nostra storia, presente ma anche passata, e la studiaste più di quanto non avete fatto fino ad ora, vi rendereste conto che abbiamo dato ospitalità al mondo delle religioni e sfido chiunque a dimostrare il contrario. Protestanti, ortodossi, buddisti, hari krishna, animisti, feticisti, mormoni, ebrei, avventisti, persino testimoni di Geova e chi più ne ha più ne metta. Sono stati tutti accolti tranquillamente, così come tranquillamente si sono installati da noi, in Europa, e nel mondo, senza problemi di alcun genere, professando in pace la loro religione, integrandosi pacificamente e convivendo con i modus vivendi dei rispettivi luoghi. E i musulmani? Alcuni fedeli sono talmente radicali da avere nel loro Libro Santo, il Corano, la spiegazione del come comportarsi con chi non si converte. Ben 43 sure o versetti ne parlano diffusamente in questo manuale religioso. Poi bisogna fare anche i conti con la realtà che imperversa in tutto il mondo, il cosiddetto terrorismo islamico o jihadismo o al gaedismo o altre varie denominazioni. Basta leggere le tante, troppe azioni che vengono compiute in più Paesi.

Le moschee sono esclusivamente luoghi di culto? Nei ‘Centri Culturali Islamici’, molto spesso viene fatta al loro interno una propaganda più o meno feroce contro l’Occidente, contro le donne occidentali, contro il modo di vivere occidentale, si o no? E noi saremmo razzisti, o fascisti, o nazisti, solo per porci queste domande sacrosante? Forse le belle anime candide della nostra sinistra sottovalutano e pensano solo ad accogliere e ad allargare le braccia. Eppure ci sono decine e decine di articoli di giornali che riportano fatti poco edificanti, nella cronaca locale e nazionale.

Cari amici musulmani, a proposito di libertà di culto, accontentatevi delle moschee o centri culturali che già possedete in Italia. Certe costruzioni elefantesche non hanno molta attinenza con le nostre bellezze artistiche, che siano chiese o Palazzi storici. E soprattutto non abbiamo bisogno di regali in questo campo, nel merito chiediamo: da chi sarà ‘finanziata’? Non vorremmo da Stati troppo poco democratici, troppo poco propensi alla uguaglianza fra uomini e donne, troppo poco disposti alla reciprocità.

Quanto a chi ci rappresenta, amministratori e politici di qualsiasi genere e colore politico, un avvertimento: siete stati eletti dietro mandati precisi e sarebbe ora di rispettare tali mandati. Ci vogliono dosi di coraggio e onore quando si diventa un servo del popolo, ma nessuno vi impone di esserlo purtroppo e abbiamo visto chiaramente che non pochi degli eletti ne sono desolatamente privi. A tutti i livelli, nazionali e locali. Noi, cittadini fra i cittadini, diversi per nome, caratteristiche mentali e fisiche, età, condizioni, ma uniti in uno stesso credo, non abbiamo avuto timore di schierarci in determinate circostanze, pagando di persona per reclamare il nostro diritto di vivere come italiani figli e nipoti di altri italiani che hanno costruito questo stupendo Paese. No, non è razzismo, non è islamofobia, non sono queste le parole giuste che usate sempre contro di noi. Semplicemente noi crediamo nell’Italia, nella sua storia, nelle sue tradizioni, nei suoi costumi. Quindi, signori politici, cercate di amare e di difendere di più questo meraviglioso Paese.

Magda Menchini

Presidente associazione nazionale Il Popolo Decide.

 

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