Lettera del presidente dell’associazione ‘Il Popolo Decide’ Magda Menchini

La lettera del Presidente dell’associazione ‘Il Popolo decide’, la battaglia referendaria sulla moschea e le elezioni amministrative di Pisa del prossimo 10 giugno.

Credo di aver il diritto di dire la mia su quanto ho visto accadere a Pisa e sulle imminenti elezioni amministrative di domenica 10 giugno.

Non sono di Pisa, vero, ma il mio amore verso la città mi ha fatto imbarcare in questa avventura a favore della partecipazione, ovvero a favore del referendum comunale sulla costruzione della seconda moschea fortemente voluta dal PD. Non è per interesse personale, né per fama ambita né per personalismo, motivazioni che non mi appartengono e che disprezzo: io sono libera, non iscritta ad alcun partito, indipendente ed assolutamente consapevole di esprimere i miei pensieri e di sostenerli, sempre pronta a pagare di persona per le mie idee, che possono essere giuste o sbagliate ma sono esclusivamente mie.

Fui invitata a partecipare a La Martinella prima e al Popolo Decide in tempi più recenti e ne sono divenuta il presidente. I patti erano chiari, la prima supportava ed incoraggiava l’unione di tutta la compagine dell’area di centrodestra, la seconda è finalizzata a promuovere la partecipazione popolare alla vita politica e a valorizzare lo strumento referendario. Questa associazione ha svolto un grande lavoro, un grande sacrificio finanziario ed un impegno profuso in una lotta come il piccolo David contro Golia.

Peccato che quando serviva un aiuto da parte di chi boicottava il referendum (ovvero il sistema PD), i partiti di centrodestra hanno snobbato il nostro percorso. Fa lo stesso, la gratitudine non fa parte della politica, italiana o estera e questo lo sappiamo benissimo. Ad onor del vero, un solo consigliere regionale ci ha aiutato, Giovanni Donzelli (Fratelli d’Italia), con un suo personale contributo.

Il Portavoce del comitato pisano omonimo, Manuel Laurora è stato contattato dai dirigenti della Lega per quanto fatto in questi anni in sostegno della battaglia democratica (e convinti del loro NO alla costruzione della seconda moschea a Pisa). Manuel Laurora, insieme agli altri fondatori, ha deciso di dare l’ok alla candidatura alla carica di consigliere comunale come indipendente.

A tal proposito mi sento di indicare ai cittadini pisani le PERSONE che battagliano e combattono per solo credo nella loro città, la bella e grande Pisa, Pisa dalla meravigliosa storia. Ecco, me ne vengono in mente solo due che si sono gettati nella lizza anima e corpo, che hanno messo fatica e sudore genuini per consentire ai loro cittadini di esprimere liberamente la loro opinione: uno l’ho già citato, Manuel Laurora e l’altro si chiama Filippo Bedini.

Il primo corre come indipendente nella Lega ed il secondo corre per Fratelli d’Italia.

Non ne cito altri poiché di questi due ho constatato personalmente come, in tempi non sospetti, quando non c’erano elezioni in vista, hanno gettato il cuore in qualcosa in cui credevano e credono fortemente, senza interessi di sorta. E non è poco di questi tempi. E fra loro due, Manuel Laurora e Filippo Bedini, non si possono fare la guerra, dato che coloro che vorranno votare Lega e Fratelli d’Italia, nelle rispettive liste potranno scegliere e scrivere a fianco il simbolo il rispettivo candidato.

Seppur la nostra associazione (www.ilpopolodecide.org), è apartitica e aconfessionale, come libera cittadina, invito tutti i residenti a Pisa di “perdere” cinque minuti del proprio tempo per andare al seggio domenica 10 giugno 2018, scegliendo due PERSONE che non si piegano a ricatti, a minacce o a lusinghe, quelli che antepongono sinceramente e correttamente il benessere dei loro concittadini, difendendoli anche da scelte sbagliate dall’alto.
Ci saranno SICURAMENTE anche altre persone candidate a consigliere comunale che hanno titoli e meriti, ma non mi sembra che ci sia stato l’impegno tenace e testardo di questi due giovani.

Laurora e Bedini (vi invito a contattarli direttamente, anche tramite i social), hanno intrapreso questa ardua fatica, iniziata più di due anni fa, portando avanti tutto il percorso senza tentennamenti, anche presentando il ricorso (accolto), dal Tribunale di Pisa dove il Giudice ha ordinato ai “Garanti” di proseguire l’iter referendario. Nell’estate del 2016, sotto i 40° di temperatura loro c’erano ed hanno portato avanti la battaglia sin qui, soprattutto per raggiungere lo scopo di far riconoscere che Pisa non è un feudo personale di qualcuno – Nossignori, Pisa appartiene ai loro cittadini e Manuel e Filippo hanno voluto e potuto dimostrarlo a tutta la cittadinanza.

Questo semplicemente volevo dire e mi auguro, anche se non ci credo, che vogliate tener conto di questa mia.

Umilmente, Magda Menchini

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